Blog

hose1

AGIBILITA’: Cos’è e perchè è necessaria.

27 Lug 2017 0

Cos’è il documento di agibilità del palazzo?

E’ sempre necessario per la vendita avere questo documento?

A chi si può rivolgere il proprietario di casa per verificare se il palazzo ha questo documento?

Il certificato di agibilità (ex abitabilità) è un documento molto importante per un immobile, sicuramente il più “completo” perché garantisce le condizioni tecniche di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, impiantistiche e strutturali degli ambienti.

In riferimento alle attuali normative (artt. 24 e 25 DPR 380/2001 e s.m.i.) viene rilasciato entro 15 gg dalla conclusione delle opere e pertanto racchiude al suo interno tutti i requisiti predetti, che ne garantiscono pertanto la piena utilizzabilità e vivibilità dei locali in completa sicurezza.

L’agibilità è un certificato che viene istituito dal Regio Decreto n. 1265 del 1934, pertanto ogni immobile/edificio realizzato dopo tale data dovrebbe possederlo. Deve essere altresì “aggiornato” a seguito di qualsiasi intervento tecnico ed edilizio che ne abbia modificato i requisiti sopra indicati (igienico-sanitari, impiantistici, strutturali). Nel settore immobiliare c’e’ una credenza diffusa (errata) che nel caso di edifici realizzati prima del 1967, tale certificato non sia necessario, ma come predetto si tratta di una normativa del 1934 e pertanto un immobile potrebbe essere derogato da tale adempimento esclusivamente se avesse mantenuto gli stessi requisiti già detti fin da tale data, il tutto certificato con documentazione probante, generalmente reperibile in Catasto.

In origine e fino a poco tempo fa, poteva essere rilasciato dall’ufficio tecnico preposto esclusivamente “in riferimento al titolo urbanistico che lo aveva legittimato” ovvero se ad esempio ci trovavamo in presenza di un Permesso a Costruire per due edifici, dovevamo ritirare obbligatoriamente un’agibilità per i due edifici concessi, mentre ad oggi grazie al “Decreto del Fare” D.L. 69/2013 è possibile ottenere un’”agibilità parziale”, esclusivamente per l’unità immobiliare interessata, indipendentemente se riguardante edifici “regolari” od oggetto di “sanatoria edilizia”.

Con le continue evoluzioni normative volte alla ricerca dei miglioramenti degli standard di sicurezza e qualità della vita, tale certificato è divenuto obbligatorio (sicuramente nel comune di Roma) per una serie di istanze amministrative come ad esempio la SCIA per l’apertura di nuove attività commerciali (negozi, laboratori..) oppure attività extra alberghiere (B&B, casa vacanze..), oppure ricongiungimenti familiari per stranieri.

Anche nel campo della compravendita immobiliare, la presenza o meno di tale certificato incide in maniera importante nelle dinamiche di una trattativa dove anche se è vero che ad oggi non esiste una norma specifica che vincoli il passaggio di proprietà di un immobile al possesso del certificato, è altrettanto vero che tale documento garantisce le migliori condizioni di vivibilità ed utilizzabilità del bene in piena sicurezza, pertanto la sua presenza o meno può incidere in maniera reale, anche sul prezzo di compravendita.

E’ pertanto buona norma quella di pubblicizzare fin da subito l’assenza del certificato di agibilità e di farne presente alla parte acquirente al momento dell’accettazione della proposta che comunica di essere a conoscenza di tale situazione e di accettare ugualmente l’immobile.

Si è riscontrato tra l’altro che molti enti bancari prediligono la presenza di tale certificato al fine di rilasciare il mutuo bancario.

Come anticipato si tratta di un certificato “completo” e deve essere correlato da molteplici asseverazioni da parte di un tecnico ed un impiantista abilitato (sia per l’unità in oggetto che per gli spazi condominiali dell’edificio su cui eventualmente questa insiste) circa i requisiti esistenti e conformi alle attuali normative; nel caso di interesse all’ottenimento del certificato di agibilità (per edifici regolari od oggetto di condono edilizio), si consiglia un’attenta verifica documentale preventiva in quanto ogni caso è sempre diverso all’altro e di conseguenza necessita di una disamina “su misura”, volta ad accertare gli adempimenti tecnici necessari nonché i tempi previsti che di solito non sono mai inferiori ai tre mesi.

In conclusione il proprietario al fine di verificare se l’immobile o edificio è provvisto di agibilità può rivolgersi all’amministratore di condominio oppure effettuando delle verifiche presso le sedi Comunali di appartenenza anche incaricando il suo tecnico di fiducia.