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Ristrutturazioni: Mutui o Prestiti?

16 Mag 2018 0

Le detrazioni fiscali continuano a sostenere le ristrutturazioni, e sempre più italiani richiedono prestiti per poter affrontare la spesa iniziale. Una scelta spesso obbligata, visto che le banche non concedono mutui sotto, nel migliore dei casi, i 30mila euro. Vediamo allora quali sono le opportunità da sfruttare, i costi da affrontare e le cose a cui fare più attenzione.

Il vantaggio fiscale spinge il mercato
Ancora per tutto il 2018 si potrà detrarre il 50% dei costi degli interventi, addirittura il 65% in caso di ecobonus. Secondo Scenari immobiliari, nel 2017 sono state ristrutturate ben 700mila abitazioni e il 23,2% delle compravendite riguardava immobili che poi sono stati rimessi a lucido. Lo stesso movimento si riscontra guardando alle richieste di credito: il 34% dei prestiti è destinato all’abitazione.

I vantaggi della ristrutturazione
Molti italiani quindi investono per migliorare la propria casa. In primo luogo, è una scelta dettata da motivi di necessità, visto che la stragrande maggioranza del patrimonio immobiliare italiano è obsoleto (il 36,6% delle abitazioni ha più di 40 anni di età e consuma, dal punto di vista energetico, sei volte di più rispetto a una classe B).
Ma conta molto anche l’obiettivo di migliorare la redditività dell’immobile. Una ristrutturazione o nuovi elettrodomestici aumentano in genere il comfort abitativo, l’efficienza e quindi i risparmi in bolletta. Sul mercato, una casa “rimessa a nuovo” acquisisce un valore aggiunto superiore alle spese sostenute per i lavori, soprattutto nei principali capoluoghi secondo un’elaborazione di Scenari immobiliari: +10,4% a Roma, +9,8% a Napoli, +9,4% a Firenze, +9% a Milano, +8,1% a Bologna .

I costi: mutui e prestiti a confronto
Quanto costa? E qual è lo strumento giusto?

Il prestito ha alcuni vantaggi procedurali, per il fatto che il denaro, una volta espletata la pratica di istruttoria, viene messo a disposizione del cliente in tempi più rapidi, e senza bisogno di gravare l’immobile di un’ipoteca. «Detto questo, non ci sono dubbi sul fatto che quando le caratteristiche dell’operazione permettono di ottenere il mutuo, questo sia da preferire» dice il consulente.

Il trend continuerà? «Le prospettive sono positive, ma a il fisco rappresenta l’incognita principale. Il vero motore che sta guidando gli interventi edilizi è rappresentato dalle detrazioni generose, non certo dalla lungimiranza o dalla propensione ecologista dei proprietari. E, in assenza di questi sgravi o con aliquote più basse, il rapporto costi/benefici andrebbe rivisto», conlude Romano di Consultique.

 

Fonte: ilSole24Ore